La giornata si snoderà tra alcune celebri residenze reali piemontesi che ospitavano la corte sabauda durante le battute di caccia e durante i periodi di villeggiatura. Molte di queste residenze reali sono nate nel ‘700 per volere dei Savoia e ancora oggi rappresentano il prezioso patrimonio che aveva questa famiglia e il loro inestimabile valore artistico, architettonico e storico. Vi consigliamo la visita della Reggia di Venaria, da poco ritornata agli antichi splendori grazie ad un accurato restauro che ha riguardato sia gli interni che i giardini. Il complesso della Reggia di Venaria con il Salone di Diana, la Grande Galleria, la Cappella di Sant’Uberto e le Scuderie Juvarriane sono considerate capolavori assoluti del barocco universale. Interessanti sono i giardini reali, anch’essi restaurati da poco e riaperti nel 2007: i giardini, persi dopo l’occupazione napoleonica, oggi vogliono evocare e valorizzare l’antico impianto seicentesco, cercando di far interagire l’architettura con il paesaggio circostante.

Pranzo in ristorante o agriturismo.

Nel pomeriggio vi suggeriamo di raggiungere la palazzina di caccia di Stupinigi, residenza utilizzata dai Savoia per la caccia e prediletta per le feste e per i matrimoni. La palazzina venne edificata intorno alla prima metà del ‘700 su progetto di Filippo Juvarra, importante architetto che lavorò più volte per la corte sabauda. Ricca di arredi in stile roccocò italiano e internazionale, di materiali preziosi che ornano le sale principali, la palazzina è una delle tante testimonianze dello sfarzo della corte sabauda.

In alternativa vi consigliamo la visita al Castello di Racconigi, reale villeggiatura circondata da un maestoso parco in cui la famiglia dei Savoia trascorreva buona parte delle vacanze. Qui potrete ammirare gli arredi originali, i maestosi camini, la collezione dei ritratti ma anche passeggiare tra le serre all’interno del parco e avvistare le cicogne che nidificano. Il parco del castello è un lungo suggestivo e ricco di una grande varietà di specie vegetali e animali protetti. A seguire possibilità di visitare il Centro Cicogne LIPU, nato nel dicembre 1985 con lo scopo di reintrodurre la Cicogna bianca in Italia.

Fine dei servizi.

 

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